Il MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, ha lanciato un’indagine per verificare la situazione delle imprese italiane riguardo al tema dell’Innovazione sostenibile e inclusiva e rendicontazione non finanziaria, nel quadro dell’Agenda 2030.

L'obiettivo è quello di individuare a che livello si colloca il nostro Paese nella condotta e nel raggiungimento di un target di sostenibilità:

Elementi chiave che si chiede vengano considerati per la descrizione delle pratiche d’impresa – in un’ottica aziendale integrata – sono in particolare: le modalità e le finalità di utilizzo delle tecnologie digitali e delle nuove tecnologie (ad esempio, bio e nano tecnologie); il trasferimento tecnologico; gli ecosistemi e le piattaforme aperte per favorire l’innovazione; i metodi di valutazione e selezione dei fornitori; i sistemi premianti e formativi di valorizzazione delle conoscenze e competenze; i meccanismi di due diligence per la gestione dei rischi di impatti negativi sulle persone e sull’ambiente; l’identificazione di indicatori adeguati per la misurazione delle perfomance, la trasparenza e affidabilità nella rendicontazione.

Le imprese possono partecipare all'indagine, riempiendo semplicemente un questionario, entro il 29 novembre 2017.

Clicca qui per partecipare!

Nel mese di Ottobre si celebrano la settimana per la sicurezza sul lavoro e la giornata nazionale delle vittime per incidenti sul lavoro: ma quali sono i numeri sulla sicurezza? Facciamo il punto della situazione.

In occasione del Congresso Mondiale in cui si è dibattuto di questi argomenti caldi, la direttrice Eu-Osha, Christa Sedlatschek, ha affermato:

Il lavoro sicuro e rispettoso della salute è un diritto umano fondamentale, ma queste nuove stime dei costi relativi a misure scarse o inesistenti in materia di SSL dimostrano che le ragioni economiche della SSL non sono mai state così forti. I problemi di salute e gli infortuni legati al lavoro generano un costo per l’Unione europea pari al 3,3 % del suo PIL, ossia 476 miliardi di euro ogni anno, che potrebbero essere risparmiati adottando le giuste strategie, politiche e pratiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Quindi, secondo questo progetto di ricerca su costi e benefici delle buone prassi e dell’attenzione alla sicurezza sul lavoro in Europa, gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali costerebbero al nostro continente 476 miliardi di euro all’anno. A questo si uniscono 119,5 miliardi generati dai tumori professionali. 

Infatti l’86% dei decessi legati al lavoro nel mondo è dovuto a malattie professionali: ogni anno, a livello mondiale, vengono persi 123,3 milioni di anni di vita, solo in Europa 7,1 milioni. 

Consulta qui i dati!

In partenza la seconda edizione del Voucher internazionalizzazione, indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico. Vediamo in cosa consiste e quando fare richiesta.

Il voucher

Si tratta di un finanziamento per l’internazionalizzazione delle Piccole e medie imprese, un vero e proprio voucher per contributi a fondo perduto, per investimenti utili ad aumentare la competitività delle imprese a livello internazionale. Le Pmi verranno sostenute per un anno nel settore del temporary export manager, supportate quindi da professionisti che avvieranno delle strategie di accesso nei mercati internazionali. 

La somma stanziata dal Ministero (Decreto 17 luglio 2017 – GU 18 settembre 2017) è di 26 milioni di euro, dal Pon Imprese&Competitività 2014-2020 e per effetto del Piano di Promozione straordinaria per il Made in Italy.

Come usufruire di questa opportunità

Per questa nuova edizione potranno presentare domanda anche le Pmi in forma di società di persone. Le domande dovranno essere inviate online dal 28 novembre ore 10.00 fino alle 16.00 del 1° dicembre 2017, e potranno essere compilate a partire dalle 10.00 del 21 novembre.

I contributi saranno di diversa entità, a seconda dei bisogni e della situazione dell'azienda. Per Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata è previsto lo stanziamento di risorse comunitarie.

 

Circolare n° 06/17

Regolamento (UE) n.1505/2017 e Decisione (UE) n.1508/2017
Novità e Modifiche relative al Regolamento EMAS

 

Pescara (PE), lì 18 Settembre 2017

1) A partire dal 17 Settembre 2017 è in vigore il Regolamento (UE) 28 agosto 2017, n. 1505 "che modifica gli allegati I, II e III del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)".

Le modifiche apportate dalla Commissione Europea riguardano gli Allegati del Regolamento EMAS, tenendo conto della versione aggiornata della Norma ISO 14001:2015:

  • Allegato I, individua le aree da sottoporre ad analisi ambientale.
  • Allegato II, delinea le prescrizioni del sistema di gestione ambientale.
  • Allegato III, illustra programma, frequenza e conclusioni degli Audit ambientali interni.

La Commissione riporta all'articolo 2 del Regolamento n.1505/2017 che le nuove disposizioni degli allegati del modificato Regolamento EMAS dovranno essere accertate in occasione della verifica dell'organizzazione, a norma dell'articolo 18 del Regolamento EMAS.

Nel caso di un rinnovo della registrazione EMAS, se la verifica successiva deve essere effettuata prima del 14 marzo 2018, la data della verifica successiva può essere prorogata di sei mesi, previo accordo tra il verificatore ambientale e gli organismi competenti.

Tuttavia, prima del 14 settembre 2018 la verifica può, con l'accordo del verificatore ambientale, essere effettuata a norma delle prescrizioni del Regolamento EMAS, come modificato dal regolamento (UE) n. 517/2013. In tal caso, la validità dell'attestazione del verificatore ambientale e il certificato di registrazione saranno validi solo fino al 14 settembre 2018.

2) A partire dal 18 Settembre 2017 è inoltre in vigore la Decisione (UE) 28 agosto 2017, n. 1508, la quale adotta il documento di riferimento settoriale relativo alle migliori pratiche di gestione ambientale, agli indicatori di prestazione ambientale settoriale e agli esempi di eccellenza per il settore della produzione di prodotti alimentari e bevande. L'obiettivo del documento è aiutare tutte le organizzazioni del settore di produzione di prodotti alimentari e bevande a concentrarsi sugli aspetti ambientali pertinenti, diretti e indiretti, e a reperire informazioni sulle migliori pratiche ambientali e adeguati indicatori di prestazione ambientale specifici per il settore (allo scopo di misurare le proprie prestazioni ambientali) nonché esempi di eccellenza. Esso è destinato in primo luogo alle organizzazioni già registrate a EMAS, in secondo luogo alle organizzazioni che stanno considerando l'adesione ad EMAS in futuro.

Si resta a Vostra disposizione per ogni tipo di chiarimento ed assistenza tecnica.