Il D.M. 8 giugno 2016 Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2016: sono state quindi approvate le tecniche di prevenzione del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011 n. 151, relative ad edifici o locali adibiti ad uffici con oltre 300 persone presenti. 

Queste nuove norme possono essere applicate alle attività di ufficio in alternative alle disposizioni specifiche di prenvenzione incendi di cui al D.M. dell'interno del 22 febbraio 2006.


Il presente decreto entra in vigore il giorno 23 luglio 2016.

La nuova ISO 45001, abbozzata nel corso del 2014 e sviluppata nel 2015, avrebbe dovuto essere pubblicata tra ottobre 2016 e marzo 2017: ciò non avverrà per i numerosi voti contrari durante la discussione indetta dal Comitato ISO/PC 283 per l’approvazione o meno della proposta di norma ISO/DIS 45001.

Tra i Paesi contrari segnaliamo Argentina, Svezia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e l'Italia. Proprio il nostro Paese, forte di una legislazione all’avanguardia in tema di salute e sicurezza del lavoro, ha considerato inaccettabile che una norma ISO sugli stessi temi non imponesse tali condizioni.

I punti più contestati sono stati:

• la mancanza dell’obbligatorietà del rispetto della legislazione
• il ruolo dei lavoratori e dei loro rappresentanti apparso in ombra nella stesura del documento allo stato di draft
• la mancata esplicitazione che la formazione
• sia considerata come strumento cardine per la realizzazione di una reale sicurezza del lavoro
• sia a spese dei datori di lavoro e all’interno dell’orario di lavoro
• che ai lavoratori vengano forniti, sempre gratuitamente, i DPI necessari per svolgere il lavoro.

Riprendono quindi le consultazioni del Comitato per giungere ad un documento condiviso.

Pescara, 15 giugno 2016

 

Come sapete la normativa in materia di SISTRI ha subito nel corso degli anni innumerevoli modifiche ed integrazioni. Nel 2011 il Legislatore decise di far confluire tutte le disposizioni normative nel D.M. 18.2.2011 n. 52: il così detto “Testo Unico Sistri”. A distanza di 5 anni ed a seguito di ulteriori ritardi, modifiche e cancellazioni, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 120 del 24.5.2016 il D.M. 30 marzo 2016 n. 78 che abroga e sostituisce il D.M. 52.

Siamo quindi di fronte al “Nuovo testo unico SISTRI” che tuttavia non introduce alcuna significativa novità rispetto a quanto fin ad oggi attuato. Unica modifica di rilievo è rappresentata dall’art. 19 che consente ai produttori e trasportatori di delegare la gestione operativa del SISTRI alle associazioni imprenditoriali di categoria presenti sul piano nazionale.

Restiamo pertanto in attesa dei futuri decreti attuativi che dovranno essere adottati nei prossimi mesi.

 

 

Gentili clienti,

Sul Supplemento Ordinario n. 49 alla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14 agosto 2015 e' stata pubblicata la legge 6 agosto 2015, n. 125 , di conversione, con modifiche, del decreto-legge n. 78 del 19 giugno 2015, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali.

Con la legge di conversione è stato introdotto all’articolo 7 il seguente nuovo comma 9-ter:

"Allo scopo di favorire la corretta gestione dei Centri di raccolta comunale per il conferimento dei rifiuti presso gli impianti di destino, nonché per l’idonea classificazione dei rifiuti, nelle more dell’adozione, da parte della Commissione europea, di specifici criteri per l’attribuzione ai rifiuti della caratteristica di pericolo HP 14 “ecotossico”, tale caratteristica viene attribuita secondo le modalità dell’Accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose su strada (ADR ) per la classe 9 – M6 e M7. "

Questo chiarimento è particolarmente utile in quanto il recente Regolamento n.1357/2014 entrato in vigore lo scorso 1° giugno aveva creato un margine di incertezza stabilendo in nota che “l'attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 è effettuata secondo i criteri stabiliti nell'allegato VI della direttiva 67/548/CEE del Consiglio”, in contraddizione con quanto stabilito dalla precedente normativa nazionale (Legge 24 marzo 2012, n. 28 ), ed in considerazione del fatto che secondo la gerarchia delle fonti, una disposizione comunitaria prevale su una nazionale.