Ne parleremo anche nei nostri corsi di Ottobre in collaborazione con Kiwa Idea: lo standard IATF 16949:2016. In questo articolo approfondiamo l'argomento.

Cos'è lo standard IATF

Lo standard IATF 16949:2016 sostituisce la ISO/TS 16949: un sistema di gestione della qualità in ambito automotive rivisto e sviluppato dall'International Automotive Task Force (IATF).

Fra le novità introdotte: responsabilità sociale di impresa, maggiore attenzione ai requisiti di sicurezza sui prodotti, maggiore chiarezza nella rappresentazione dei fornitori e dei sub fornitori, gestione dei software integrati nel prodotto, integrazione del risk management con i piani di emergenza, maggior focalizzazione nell'ambito del requisito "contesto" su richieste da parte del cliente.

I requisiti

Questi sono gli aspetti su cui si basa il nuovo standard:

  • Business plan con attenzione alle performance di efficienza oltre che di efficacia
  • Organigramma della qualità su tutti i turni
  • Autorità di blocco produzione nel caso di produzione di non conformi
  • Identificazione nell’ambito della documentazione delle specifiche tecniche e dei disegni di eventuali stampi ed attrezzature
  • Identificazione di tutte le cogenze sul prodotto
  • Approccio Risk Based Thinking per il prodotto e processo basato sulla tecnica FMEA (esiste una specifica linea guida)
  • Identificazione e gestione delle caratteristiche critiche
  • Pianificazione della qualità avanzata APQP (esiste una specifica linea guida)
  • Processo di approvazione dell’introduzione di nuovi prodotti PPAP (esiste una specifica linea guida)
  • Emissione di specifici piani di controllo per il prototipo, pre-serie e serie con evidenziazione delle caratteristiche critiche
  • Consapevolezza degli operatori sulle caratteristiche critiche
  • Sviluppo del sistema qualità del fornitore almeno basato sulla norma ISO 9001
  • Controllo statistico di processo SPC (esiste una specifica linea guida)
  • Analisi dei sistemi di misura MSA (esiste una specifica linea guida)
  • Riduzione dei tempi di set-up impianti
  • Manutenzione preventiva e predittiva
  • Produzione di tipo pull
  • Pianificazione dello stabilimento e layout
  • Ordine e pulizia delle postazioni di lavoro (es. 5S)
  • Laboratori interni ed esterni conformi alla norma ISO IEC 17025
  • Segregazione dei prodotti non conformi e gestione dei sospetti non conformi
  • Audit di processo e di prodotto
  • Analisi dei dati e problem solving (esempio metodo 8D o Asaichi)
  • Impatto delle azioni correttive
  • Sistemi a prova di errore (Poka-Yoke)
  • Piani di emergenza

I certificati ISO/TS 16949:2009 andranno sostituiti secondo quanto appena riportato entro il 14 Settembre 2018.

I corsi di Wise

I nostri corsi di ottobre si rivolgono a tutte le organizzazioni, certificate e non, in ambito Automotive; ai Responsabili Qualità, ai Process owners (Responsabili di Funzione aziendali), a consulenti e professionisti che desiderano allineare le proprie competenze al nuovo standard per il Sistema di Gestione per la Qualità automotive IATF 16949:2016.

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Parliamo ancora di sicurezza sul lavoro e di infortuni: qualche giorno fa l'Inail ha presentato la Relazione Annuale del 2016 in cui è possibile leggere molti numeri interessanti.

Nello scorso anno sono state 642.000 le denunce di infortunio, con un +0,66% rispetto all'anno precedente. Di questi 419.000 sono stati riconosciuti dall'Ente. I casi mortali sono stati 1.104: un dato ancora alto, ma in calo del 12,7% rispetto al 2015.

Per quanto concerne le malattie professionali invece sono state conteggiate 11 milioni di giornate di inabilità, derivate dagli infortuni sul lavoro.

Tra le patologie denunciate quelle riguardanti il sistema osteomuscolare, il sistema nervoso, l'orecchio e apofisi mastoide, i tumori, le malattie asbesto correlate. 1.297 i lavoratori deceduti dopo una malattia professionale riconosciuta, 375 di questi per silicosi/asbestosi.

Per concludere nel 2016 sono state censite 3.760.000 posizioni assicurative territoriali, 754 mila rendite al 31 dicembre 2016, 17 mila per inabilità di nuova costituzione. Il 73% dei controlli è stato effettuato nel terziario, il 23% nell’industria. I lavoratori regolarizzati sono stati 57.790, di questi 5.007 in nero.

Puoi consultare qui la Relazione!

Pochi giorni fa il Ministero dell’Ambiente ha lanciato una nuova campagna di comunicazione sulla Regolamento Reach, ribadendo la scadenza per la registrazione del 31 maggio 2018. L'iniziativa è sostenuta anche dai Ministeri Salute e Sviluppo Economico: l'obiettivo è descrivere l’impatto che la chimica ha nella nostra vita, oltre che sollecitare chi importa e produce sostanze chimiche a mettersi in regola con la registrazione.

È possibile consultare il Regolamento, controllando così scadenze, obblighi emotivi in vigore: quattro schede sintetizzano gli obiettivi del progetto, storia e norme, ma soprattutto le sostanze chimiche che devono essere registrate dalle imprese e come effettuare la registrazione.

Come è possibile leggere sul documento:

L’impresa che non registra la sostanza entro il 31 maggio 2018 non potrà più fabbricarla, importarla o immetterla sul mercato. Quest’ultima scadenza interessa soprattutto le piccole e medie imprese (PMI) che caratterizzano il sistema industriale italiano.

Per avere maggiori informazioni visita il sito del Ministero dell'ambiente. Clicca qui!

Compie 100 anni il decreto legge luogotenenziale n. 1450 del 23 agosto 1917, il primo con cui si andarono a tutelare i lavoratori del settore agricoltura in termini di sicurezza e salute.

Entrato in vigore il 1° gennaio 1919, in un secolo di storia tanti sono stati i dati, le riflessioni, le analisi, le nuove leggi e le politiche messe in atto sul tema. Secondo Fabrizio Benedetti, coordinatore generale della Contarp, però, c'è ancora molto da fare:

I rischi maggiori sono legati all’utilizzo dei macchinari. La maggioranza dei casi mortali, in particolare, è imputabile al capovolgimento dei trattori. Circa 668mila mezzi, infatti, risultano essere sprovvisti di strutture di protezione in caso di ribaltamento, le cosiddette Rops.

L'Inail ha, a margine di un convegno per l'importante anniversario, presentato il Quaderno della Rivista degli infortuni e delle malattie professionali in cui ripercorrere questi decenni e aprire i prossimi interrogativi. Lo trovi qui!