Il Ministero dello Sviluppo Economico ha appena messo a punto una nuova misura agevolativa per sostenere e rilanciare le imprese italiane del settore sociale: lo sportello Italia Economia Sociale.

I destinatari sono no-profit, onlus, cooperative e imprese del settore sociale: le organizzazioni dovranno presentare progetti di investimento del valore compreso tra 200mila e 10 milioni di euro, programmati in qualsiasi settore e su tutto il territorio. L’agevolazione arriverà a coprire fino all’80% delle spese ammissibili. 

Il finanziamento stanziato è di 223 milioni di euro, e viene ripartito così:

  • 200 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati;
  • 23 milioni di euro per la concessione dei contributi in conto capitale.

Le imprese interessate potranno presentare domanda tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Qui tutte le info utili!

Gentilissimi,
ieri sera STRISCIA LA NOTIZIA ha mandato in onda un servizio che riguarda la vendita di attestati senza aver svolto i corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Laddove non riescono gli organismi di vigilanza (ahimè), intervengono le trasmissioni televisive. A quanto pare qualcosa comincia a muoversi e sicuramente potrebbe trattarsi solo di un primo passo per portare alla luce un sistema parallelo illegale.


Altra questione che andrebbe trattata è quella dei soggetti che pur non essendo formatori erogano corsi ed emettono attestati (professionisti, aziende e associazioni).
Purtroppo, come sappiamo queste sono piaghe che vanno assolutamente debellate, altrimenti è vano tutto il nostro lavoro teso a divulgare la cultura della sicurezza e spingere le aziende a frequentare i corsi.


Speriamo che questo intervento televisivo, seppure ad oggi una goccia in un mare profondo, funga da monito e non rimanga un caso isolato, ma che l’attenzione verso queste problematiche rimanga sempre alta.

Vedi qui il video di Striscia la notizia.

Cordiali saluti


Olga Di Ruscio

Segreteria Nazionale
CNAIForm – Associazione per la Formazione

In partenza la seconda edizione del Voucher internazionalizzazione, indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico. Vediamo in cosa consiste e quando fare richiesta.

Il voucher

Si tratta di un finanziamento per l’internazionalizzazione delle Piccole e medie imprese, un vero e proprio voucher per contributi a fondo perduto, per investimenti utili ad aumentare la competitività delle imprese a livello internazionale. Le Pmi verranno sostenute per un anno nel settore del temporary export manager, supportate quindi da professionisti che avvieranno delle strategie di accesso nei mercati internazionali. 

La somma stanziata dal Ministero (Decreto 17 luglio 2017 – GU 18 settembre 2017) è di 26 milioni di euro, dal Pon Imprese&Competitività 2014-2020 e per effetto del Piano di Promozione straordinaria per il Made in Italy.

Come usufruire di questa opportunità

Per questa nuova edizione potranno presentare domanda anche le Pmi in forma di società di persone. Le domande dovranno essere inviate online dal 28 novembre ore 10.00 fino alle 16.00 del 1° dicembre 2017, e potranno essere compilate a partire dalle 10.00 del 21 novembre.

I contributi saranno di diversa entità, a seconda dei bisogni e della situazione dell'azienda. Per Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata è previsto lo stanziamento di risorse comunitarie.

 

Circolare n° 06/17

Regolamento (UE) n.1505/2017 e Decisione (UE) n.1508/2017
Novità e Modifiche relative al Regolamento EMAS

 

Pescara (PE), lì 18 Settembre 2017

1) A partire dal 17 Settembre 2017 è in vigore il Regolamento (UE) 28 agosto 2017, n. 1505 "che modifica gli allegati I, II e III del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)".

Le modifiche apportate dalla Commissione Europea riguardano gli Allegati del Regolamento EMAS, tenendo conto della versione aggiornata della Norma ISO 14001:2015:

  • Allegato I, individua le aree da sottoporre ad analisi ambientale.
  • Allegato II, delinea le prescrizioni del sistema di gestione ambientale.
  • Allegato III, illustra programma, frequenza e conclusioni degli Audit ambientali interni.

La Commissione riporta all'articolo 2 del Regolamento n.1505/2017 che le nuove disposizioni degli allegati del modificato Regolamento EMAS dovranno essere accertate in occasione della verifica dell'organizzazione, a norma dell'articolo 18 del Regolamento EMAS.

Nel caso di un rinnovo della registrazione EMAS, se la verifica successiva deve essere effettuata prima del 14 marzo 2018, la data della verifica successiva può essere prorogata di sei mesi, previo accordo tra il verificatore ambientale e gli organismi competenti.

Tuttavia, prima del 14 settembre 2018 la verifica può, con l'accordo del verificatore ambientale, essere effettuata a norma delle prescrizioni del Regolamento EMAS, come modificato dal regolamento (UE) n. 517/2013. In tal caso, la validità dell'attestazione del verificatore ambientale e il certificato di registrazione saranno validi solo fino al 14 settembre 2018.

2) A partire dal 18 Settembre 2017 è inoltre in vigore la Decisione (UE) 28 agosto 2017, n. 1508, la quale adotta il documento di riferimento settoriale relativo alle migliori pratiche di gestione ambientale, agli indicatori di prestazione ambientale settoriale e agli esempi di eccellenza per il settore della produzione di prodotti alimentari e bevande. L'obiettivo del documento è aiutare tutte le organizzazioni del settore di produzione di prodotti alimentari e bevande a concentrarsi sugli aspetti ambientali pertinenti, diretti e indiretti, e a reperire informazioni sulle migliori pratiche ambientali e adeguati indicatori di prestazione ambientale specifici per il settore (allo scopo di misurare le proprie prestazioni ambientali) nonché esempi di eccellenza. Esso è destinato in primo luogo alle organizzazioni già registrate a EMAS, in secondo luogo alle organizzazioni che stanno considerando l'adesione ad EMAS in futuro.

Si resta a Vostra disposizione per ogni tipo di chiarimento ed assistenza tecnica.

Pochi giorni fa il Ministero dell’Ambiente ha lanciato una nuova campagna di comunicazione sulla Regolamento Reach, ribadendo la scadenza per la registrazione del 31 maggio 2018. L'iniziativa è sostenuta anche dai Ministeri Salute e Sviluppo Economico: l'obiettivo è descrivere l’impatto che la chimica ha nella nostra vita, oltre che sollecitare chi importa e produce sostanze chimiche a mettersi in regola con la registrazione.

È possibile consultare il Regolamento, controllando così scadenze, obblighi emotivi in vigore: quattro schede sintetizzano gli obiettivi del progetto, storia e norme, ma soprattutto le sostanze chimiche che devono essere registrate dalle imprese e come effettuare la registrazione.

Come è possibile leggere sul documento:

L’impresa che non registra la sostanza entro il 31 maggio 2018 non potrà più fabbricarla, importarla o immetterla sul mercato. Quest’ultima scadenza interessa soprattutto le piccole e medie imprese (PMI) che caratterizzano il sistema industriale italiano.

Per avere maggiori informazioni visita il sito del Ministero dell'ambiente. Clicca qui!