Circolare n. 09/16

FORMAZIONE: PARTE LA MINI RIFORMA DELL’ACCORDO STATO – REGIONI 7 LUGLIO 2016

 

Pescara (PE), 6 Settembre 2016

di Mario Gallo – Professore a contratto di Diritto del Lavoro nell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

 

Dopo una lunghissima attesa e un iter alquanto tormentato è giunto finalmente ai nastri di partenza l’Accordo Stato – Regioni 7 luglio 2016, n. 128/CSR (in Gazzetta Ufficiale 19 agosto 2016, n.193) che ridisegna la disciplina regolamentare sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro delle diverse figure della prevenzione; come ormai di pessima abitudine di questi ultimi tempi, però, anche questo nuovo provvedimento reca un titolo fuorviante in quanto non corrisponde esattamente al suo effettivo contenuto.

Si consideri, infatti, che nel titolo è riportato “Accordo finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell'articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni”; ciò lascerebbe intendere che si tratti di un Accordo che interessa la sola formazione di RSPP e ASPP ma in realtà non è così in quanto scorrendo il testo del provvedimento si rilevano numerose disposizioni che riguardano anche la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori, dei preposti, dei dirigenti, degli addetti alle emergenze – antincendio e primo soccorso – nonché dei datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di prevenzione ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. n.81/2008, e i coordinatori nei cantieri temporanei e mobili (1).

Leggi il testo completo cliccando qui!

Con la Legge 28 giugno 2016, n. 132 “Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”, pubblicata sulla GU n. 166 del 18 luglio 2016, si vuole assicurare l’omogeneità ed efficacia all'esercizio dell'azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell'ambiente a supporto delle politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica.
Fanno parte del Sistema nazionale: l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), le agenzie regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano per la protezione dell'ambiente.

L'istituzione di questa rete rientra in un progetto di sviluppo sostenibile, della riduzione del consumo di suolo, della salvaguardia e della promozione della qualità dell'ambiente e della tutela delle risorse naturali e di promozione della salute umana.

 

Il D.M. 8 giugno 2016 Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2016: sono state quindi approvate le tecniche di prevenzione del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011 n. 151, relative ad edifici o locali adibiti ad uffici con oltre 300 persone presenti. 

Queste nuove norme possono essere applicate alle attività di ufficio in alternative alle disposizioni specifiche di prenvenzione incendi di cui al D.M. dell'interno del 22 febbraio 2006.


Il presente decreto entra in vigore il giorno 23 luglio 2016.

La nuova ISO 45001, abbozzata nel corso del 2014 e sviluppata nel 2015, avrebbe dovuto essere pubblicata tra ottobre 2016 e marzo 2017: ciò non avverrà per i numerosi voti contrari durante la discussione indetta dal Comitato ISO/PC 283 per l’approvazione o meno della proposta di norma ISO/DIS 45001.

Tra i Paesi contrari segnaliamo Argentina, Svezia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e l'Italia. Proprio il nostro Paese, forte di una legislazione all’avanguardia in tema di salute e sicurezza del lavoro, ha considerato inaccettabile che una norma ISO sugli stessi temi non imponesse tali condizioni.

I punti più contestati sono stati:

• la mancanza dell’obbligatorietà del rispetto della legislazione
• il ruolo dei lavoratori e dei loro rappresentanti apparso in ombra nella stesura del documento allo stato di draft
• la mancata esplicitazione che la formazione
• sia considerata come strumento cardine per la realizzazione di una reale sicurezza del lavoro
• sia a spese dei datori di lavoro e all’interno dell’orario di lavoro
• che ai lavoratori vengano forniti, sempre gratuitamente, i DPI necessari per svolgere il lavoro.

Riprendono quindi le consultazioni del Comitato per giungere ad un documento condiviso.