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Il 31 marzo 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della UE (GUUE) il nuovo Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la Direttiva 89/686/CEE del 21 dicembre 1989, direttiva concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai dispositivi di protezione individuale (DPI).

Il Regolamento sarà applicabile a decorrere dal 21 aprile 2018, lo stesso stabilisce requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, e stabilisce norme sulla libera circolazione dei DPI nell'Unione.

L'obiettivo del Reg. 2016/245, è assicurare che i DPI sul mercato soddisfino requisiti che offrano un livello elevato di protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, garantendo nel contempo il funzionamento del mercato interno; tale obiettivo, tuttavia, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello di Unione.

L'esperienza acquisita nell'applicazione della direttiva 89/686/CEE ha evidenziato carenze e incongruenze nella copertura dei prodotti e nelle procedure di valutazione della conformità. Al fine di tener conto di tale esperienza e di fornire chiarimenti in merito al quadro nel quale i prodotti oggetto del presente regolamento possono essere resi disponibili sul mercato, il Parlamento ed il Consiglio della Unione Europea hanno ritenuto necessario rivedere e migliorare alcuni aspetti.
A tal proposito, poiché l'ambito di applicazione, i requisiti essenziali di salute e di sicurezza e le procedure di valutazione della conformità devono essere identici in tutti gli Stati membri, non vi è praticamente alcuna flessibilità nel recepimento nel diritto nazionale di una direttiva basata sui principi del nuovo approccio. Il legislatore ha, dunque, ritenuto opportuno sostituire la direttiva 89/686/CEE con un regolamento, che è lo strumento giuridico adeguato per imporre norme chiare e dettagliate, che non lascino spazio a differenze di recepimento da parte degli Stati membri.

Per facilitare il passaggio alla nuova legislazione e ai conseguenti obblighi, è previsto un periodo transitorio dal 21 aprile 2018 al 20 aprile 2019, durante il quale gli attori della catena distributiva avranno tempo di adeguare la certificazione dei DPI al nuovo Regolamento e quindi di smaltire i prodotti a magazzino.

I DPI progettati e fabbricati conformemente alla Direttiva 89/686/CEE potranno essere immessi sul mercato per la prima volta sino al 20 aprile 2019. Questo vuol dire che si possono progettare, fabbricare e quindi certificare nuovi DPI secondo la Direttiva anche dopo l'applicazione del Regolamento purché entro e non oltre la data del 20 aprile 2019. Inoltre i DPI messi a disposizione sul mercato ossia quelli progettati, fabbricati e certificati secondo la Direttiva, manterranno comunque la validità dei propri certificati CE sino al 21 aprile 2023, salvo che non cambi la classificazione di rischio del DPI, che non cambi la progettazione e/o la fabbricazione dall’ultimo esame CE del tipo e non cambino le norme armonizzate di riferimento che forniscono presunzione di conformità.

Dal 7 marzo 2018 sono finanziabili gli interventi di efficientamento energetico di Imprese e Pubblica Amministrazione, secondo le

regole del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico dall’art. 15 del D. Lgs.

102/2014. Con DM 22 dicembre 2017 sono stati stanziati fondi per interventi di efficientamento energetico nei processi produttivi,

nonché interventi di miglioramento degli impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento.

La domanda dovrà essere presentata entro il 6 maggio 2018.

Dopo un lungo iter durato diversi anni e dopo l’approvazione nel mese di Gennaio, per poter arrivare alla pubblicazione dello standard, della versione Final DIS (Final Draft International Standard), il 12 marzo 2018 è stata è stata finalmente pubblicata la nuova norma ISO sui sistemi di gestione della sicurezza, la ISO 45001:2018.

La ISO 45001 (Occupational Health & Safety Management Systems) nasce con l'obiettivo di aiutare le organizzazioni a fornire luoghi di lavoro sicuri e salubri e a combattere infortuni e malattie legati all'attività lavorativa, a causa dei quali, ogni anno, si perdono migliaia di vite.

Grazie al nuovo standard internazionale sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro potranno essere prevenuti molti incidenti e infatti la ISO 45001 fornisce una guida, riconosciuta a livello internazionale, per migliorare la salute e sicurezza dei lavoratori.

Come le altre norme ISO sui sistemi di gestione, la ISO 45001 segue il ciclo Plan-Do-Check-Act e attribuisce grande importanza al ruolo del top management, che deve dimostrare leadership e impegno nel gestire la salute e la sicurezza sul lavoro. Inoltre pone l'accento su una strategia per la salute e sicurezza sul lavoro e su come questa debba collegarsi alla strategia generale dell'azienda e al contesto in cui essa opera.

La ISO 45001 è stata sviluppata tenendo presente che la maggior parte delle imprese nel mondo sono PMI, sebbene sia applicabile anche ad aziende più grandi e più complesse. L'approccio dello standard si basa sullo stesso modello "risk-based" utilizzato in precedenza in OHSAS 18001, quindi i fondamentali dovrebbero essere familiari. Le PMI dovrebbero considerare la ISO 45001 un'opportunità. Un sistema certificato ISO 45001 conferirà un riconoscimento globale al loro approccio di gestione del rischio, che attesta le credenziali morali ed etiche dell'azienda nel suo insieme e darà loro un vantaggio quando competono per i contratti internazionali.

Grazie alla Struttura di Alto Livello (HLS) su cui si basa la ISO 45001, le aziende troveranno più facile l'integrazione con altri standard come ISO 9001 e ISO 14001. La HLS è sviluppata proprio per facilitare l'integrazione di nuovi "temi" di gestione con i sistemi di gestione esistenti in un'organizzazione. Ciò dovrebbe avvantaggiare tutte le imprese, ma soprattutto le piccole imprese che stanno lottando per gestire la conformità con più standards.

MIGRAZIONE A ISO 45001:18 DA OHSAS 18001

Le organizzazioni certificate OHSAS 18001 avranno 3 anni per la migrazione alla ISO 45001. La migrazione può avere le sue sfide, ma con un'attenta pianificazione, controllo e impegno, le organizzazioni, i loro dipendenti e tutte le parti interessate potranno godere dei benefici prodotti da un miglioramento dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza.

DIFFERENZE TRA OHSAS 18001 e ISO 45001

Molte sono le differenze tra ISO 45001 e OHSAS 18001, ma il cambiamento principale è che la nuova norma si concentra sull'interazione tra l'organizzazione e il suo ambiente di business, mentre OHSAS 18001 si focalizza sulla gestione dei pericoli OH&S e altre questioni interne.

Ma gli standard divergono anche per molti altri aspetti, tra cui:

  • ISO 45001 si basa sui processi // OHSAS 18001 si basa sulle procedure
  • ISO 45001 è "dinamico" in tutti i punti norma // OHSAS 18001 no
  • ISO 45001 considera sia i rischi che le opportunità // OHSAS 18001 si occupa esclusivamente di rischi
  • ISO 45001 considera le parti interessate // OHSAS 18001 no

Questi punti rappresentano un cambiamento significativo nel modo in cui viene percepita la gestione della salute e della sicurezza. Sebbene i due standard differiscano nel loro approccio, un sistema di gestione stabilito in conformità con OHSAS 18001 costituisce una solida base per la migrazione alla ISO 45001.

Si prevede che la maggior parte delle organizzazioni utilizzeranno la norma ISO 45001 per stabilire un efficace sistema di gestione OH&S, e non tutti vorranno il riconoscimento extra fornito dalla certificazione. Ma, il semplice fatto di avere un sistema di gestione formale porterà molti vantaggi grazie all'applicazione delle migliori pratiche. La certificazione è un'aggiunta che dimostra alle parti esterne che è stata raggiunta la piena conformità con uno standard specifico.

La ISO 45001 può portare moltissimi vantaggi se implementata correttamente. Lo standard richiede che i rischi OH&S siano affrontati e controllati, contemporaneamnete adotta anche un approccio basato sul rischio per il sistema di gestione OH&S stesso, per garantire che sia efficace e che venga continuamente migliorato per soddisfare il "contesto" in continua evoluzione di un'organizzazione. Inoltre, garantisce il rispetto della legislazione vigente in ogni parte del mondo.

Tutte queste misure combinate contribuiscono a migliorare la reputazione dell'organizzazione come "luogo di lavoro sicuro", oltre ad apportare altri benefici, dalla riduzione dei costi assicurativi ad una maggiore soddisfazione dei dipendenti, il tutto continuando a soddisfare gli obiettivi strategici dell'organizzazione.