Il Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio.

Il presente regolamento stabilisce requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, e stabilisce norme sulla libera circolazione dei DPI nell'Unione.

Il campo di applicazione dell aggiornamento è vario.

Si applica ad esempio ai Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) così definiti:

a) dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza; 
b) componenti intercambiabili dei dispositivi di cui alla lettera a), essenziali per la loro funzione protettiva. 

Non si applica invece ai DPI con altre caratteristiche.

 

Il Regolamento DPI è entrato in vigore il 20 Aprile 2016 e si applica a decorrere dal 21 Aprile 2018, con alcune eccezioni

La direttiva 89/686/CEE è abrogata a decorrere dal 21 aprile 2018.

 

Consulta la Gazzetta Ufficiale

 

 

Il "Testo Unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) è stato elaborato recependo le direttive comunitarie incentrate sul principio della programmazione e della partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo di miglioramento delle condizioni di prevenzione e tutela della salute sul luogo di lavoro.

È stato, in seguito, oggetto di integrazioni e significative modifiche legislative. L’attuale assetto normativo, modificato dal Decreto Legislativo n.151/2015, è finalizzato ad un contemperamento tra gli interessi di tutela efficace dei cittadini lavoratori ed una semplificazione degli adempimenti burocratici per le aziende. 

L’ultimo intervento normativo ha previsto l’abolizione del registro infortuni, l’invio telematico dei certificati di malattia o infortunio professionale direttamente da parte della struttura sanitaria competente senza successivi oneri per il datore di lavoro, l’obbligo di trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza da parte dell’INAIL delle informazioni relative alle denunce di infortunio relativamente  agli infortuni mortali o con prognosi superiore a trenta giorni.

Il T.U. individua le misure generali di tutela del sistema di sicurezza aziendale, integrandole con quelle relative a specifici rischi ovvero settori di attività.

Da sempre, Wise pone un'attenzione particolare al tema della sicurezza sul lavoro. 

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha appena messo a punto una nuova misura agevolativa per sostenere e rilanciare le imprese italiane del settore sociale: lo sportello Italia Economia Sociale.

I destinatari sono no-profit, onlus, cooperative e imprese del settore sociale: le organizzazioni dovranno presentare progetti di investimento del valore compreso tra 200mila e 10 milioni di euro, programmati in qualsiasi settore e su tutto il territorio. L’agevolazione arriverà a coprire fino all’80% delle spese ammissibili. 

Il finanziamento stanziato è di 223 milioni di euro, e viene ripartito così:

  • 200 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati;
  • 23 milioni di euro per la concessione dei contributi in conto capitale.

Le imprese interessate potranno presentare domanda tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Qui tutte le info utili!

Gentilissimi,
ieri sera STRISCIA LA NOTIZIA ha mandato in onda un servizio che riguarda la vendita di attestati senza aver svolto i corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Laddove non riescono gli organismi di vigilanza (ahimè), intervengono le trasmissioni televisive. A quanto pare qualcosa comincia a muoversi e sicuramente potrebbe trattarsi solo di un primo passo per portare alla luce un sistema parallelo illegale.


Altra questione che andrebbe trattata è quella dei soggetti che pur non essendo formatori erogano corsi ed emettono attestati (professionisti, aziende e associazioni).
Purtroppo, come sappiamo queste sono piaghe che vanno assolutamente debellate, altrimenti è vano tutto il nostro lavoro teso a divulgare la cultura della sicurezza e spingere le aziende a frequentare i corsi.


Speriamo che questo intervento televisivo, seppure ad oggi una goccia in un mare profondo, funga da monito e non rimanga un caso isolato, ma che l’attenzione verso queste problematiche rimanga sempre alta.

Vedi qui il video di Striscia la notizia.

Cordiali saluti


Olga Di Ruscio

Segreteria Nazionale
CNAIForm – Associazione per la Formazione