Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2017 è stato approvato il modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2018.
Il Decreto contiene 4 allegati con l'articolazione e le schede del Modello e (Allegato 4) le indicazioni per la presentazione del MUD in modalità telematica.

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) è lo strumento con il quale si realizza la comunicazione annuale al catasto dei rifiuti, un adempimento che consente di raccogliere ed elaborare statisticamente i dati sui rifiuti raccolti dai Comuni, prodotti da imprese ed enti, trasportati, intermediati, commercializzati e sottoposti a trattamenti finalizzati al recupero o allo smaltimento.

Il MUD 2018 sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno (previsto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70) con riferimento all'anno precedente e sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti: le modifiche all'art. 189 del Testo unico Ambiente (D.Lgs. n.152/2006), apportate dal D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205, entreranno successivamente in vigore, al completamento del Sistema.

Per il 2018 si è considerato di adottare un nuovo modello di dichiarazione ambientale così da poter acquisire i dati relativi ai rifiuti da tutte le categorie di operatori, in attuazione della più recente normativa europea.

Le norme che individuano i soggetti tenuti ad effettuare la comunicazione annuale al catasto dei rifiuti non hanno subito modifiche recenti, rispetto al 2017 non vi sono quindi variazioni dell’insieme di imprese ed enti tenuti a presentare il MUD.

 

 

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L'ISO informa che lo standard ISO 45001 ha raggiunto la fase di "Final Draft International Standard "(FDIS), il che significa che le parti interessate potranno ancora inviare un ultimo feedback sulla bozza prima della pubblicazione finale prevista per marzo 2018.

ISO 45001 è in fase di sviluppo da parte del comitato di progetto ISO ISO/PC 283, il cui segretariato è attualmente detenuto da BSI, il membro ISO per il Regno Unito. 

Applicabile in tutte le parti del mondo e in tutti i settori, la futura ISO 45001 avrà lo scopo di ridurre il terribile costo di morti e infortuni sul lavoro (stime OIL riportate da ISO parlano di oltre 7 600 morti sul lavoro al giorno - oltre 2,78 milioni all'anno e oltre 370 milioni di incidenti all'anno).

Sarà il primo standard globale nel suo genere. Offre infatti alle organizzazioni un quadro universalmente accettato per migliorare la salute e la sicurezza dei dipendenti, ridurre i rischi sul posto di lavoro e creare condizioni di lavoro più sane e più sicure.

Lo Standard ISO 45001 sarà allineato con altri standard aziendali come ISO 9001, ISO 14001 e ISO / IEC 27001, che già aiutano le organizzazioni a gestire questo rischio chiave come parte dei loro processi aziendali.

Sostituirà, lo standard OHSAS 18001 che ha stabilito un approccio alla standardizzazione basata sul rischio.Prenderà anche in considerazione altri standard internazionali in questo settore, le linee guida ILO-OSH, varie norme nazionali e le norme e le convenzioni internazionali sul lavoro dell'OIL.

La ISO 45001 rappresenta il futuro attraverso cui saranno realizzati tutti gli SGSL in Italia, perché, quando e se uscirà, renderà obsoleta non solo la OHSAS 18001, ma anche le Linee guida UNI INAIL.

 

Per maggiori informazioni Visita il sito iso.org

 

 

Il Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio.

Il presente regolamento stabilisce requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, e stabilisce norme sulla libera circolazione dei DPI nell'Unione.

Il campo di applicazione dell aggiornamento è vario.

Si applica ad esempio ai Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) così definiti:

a) dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza; 
b) componenti intercambiabili dei dispositivi di cui alla lettera a), essenziali per la loro funzione protettiva. 

Non si applica invece ai DPI con altre caratteristiche.

 

Il Regolamento DPI è entrato in vigore il 20 Aprile 2016 e si applica a decorrere dal 21 Aprile 2018, con alcune eccezioni

La direttiva 89/686/CEE è abrogata a decorrere dal 21 aprile 2018.

 

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Il "Testo Unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) è stato elaborato recependo le direttive comunitarie incentrate sul principio della programmazione e della partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo di miglioramento delle condizioni di prevenzione e tutela della salute sul luogo di lavoro.

È stato, in seguito, oggetto di integrazioni e significative modifiche legislative. L’attuale assetto normativo, modificato dal Decreto Legislativo n.151/2015, è finalizzato ad un contemperamento tra gli interessi di tutela efficace dei cittadini lavoratori ed una semplificazione degli adempimenti burocratici per le aziende. 

L’ultimo intervento normativo ha previsto l’abolizione del registro infortuni, l’invio telematico dei certificati di malattia o infortunio professionale direttamente da parte della struttura sanitaria competente senza successivi oneri per il datore di lavoro, l’obbligo di trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza da parte dell’INAIL delle informazioni relative alle denunce di infortunio relativamente  agli infortuni mortali o con prognosi superiore a trenta giorni.

Il T.U. individua le misure generali di tutela del sistema di sicurezza aziendale, integrandole con quelle relative a specifici rischi ovvero settori di attività.

Da sempre, Wise pone un'attenzione particolare al tema della sicurezza sul lavoro. 

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