Il "Testo Unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) è stato elaborato recependo le direttive comunitarie incentrate sul principio della programmazione e della partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo di miglioramento delle condizioni di prevenzione e tutela della salute sul luogo di lavoro.

È stato, in seguito, oggetto di integrazioni e significative modifiche legislative. L’attuale assetto normativo, modificato dal Decreto Legislativo n.151/2015, è finalizzato ad un contemperamento tra gli interessi di tutela efficace dei cittadini lavoratori ed una semplificazione degli adempimenti burocratici per le aziende. 

L’ultimo intervento normativo ha previsto l’abolizione del registro infortuni, l’invio telematico dei certificati di malattia o infortunio professionale direttamente da parte della struttura sanitaria competente senza successivi oneri per il datore di lavoro, l’obbligo di trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza da parte dell’INAIL delle informazioni relative alle denunce di infortunio relativamente  agli infortuni mortali o con prognosi superiore a trenta giorni.

Il T.U. individua le misure generali di tutela del sistema di sicurezza aziendale, integrandole con quelle relative a specifici rischi ovvero settori di attività.

Da sempre, Wise pone un'attenzione particolare al tema della sicurezza sul lavoro. 

Per avere maggiori informazioni Clicca qui!

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha appena messo a punto una nuova misura agevolativa per sostenere e rilanciare le imprese italiane del settore sociale: lo sportello Italia Economia Sociale.

I destinatari sono no-profit, onlus, cooperative e imprese del settore sociale: le organizzazioni dovranno presentare progetti di investimento del valore compreso tra 200mila e 10 milioni di euro, programmati in qualsiasi settore e su tutto il territorio. L’agevolazione arriverà a coprire fino all’80% delle spese ammissibili. 

Il finanziamento stanziato è di 223 milioni di euro, e viene ripartito così:

  • 200 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati;
  • 23 milioni di euro per la concessione dei contributi in conto capitale.

Le imprese interessate potranno presentare domanda tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Qui tutte le info utili!

Gentilissimi,
ieri sera STRISCIA LA NOTIZIA ha mandato in onda un servizio che riguarda la vendita di attestati senza aver svolto i corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Laddove non riescono gli organismi di vigilanza (ahimè), intervengono le trasmissioni televisive. A quanto pare qualcosa comincia a muoversi e sicuramente potrebbe trattarsi solo di un primo passo per portare alla luce un sistema parallelo illegale.


Altra questione che andrebbe trattata è quella dei soggetti che pur non essendo formatori erogano corsi ed emettono attestati (professionisti, aziende e associazioni).
Purtroppo, come sappiamo queste sono piaghe che vanno assolutamente debellate, altrimenti è vano tutto il nostro lavoro teso a divulgare la cultura della sicurezza e spingere le aziende a frequentare i corsi.


Speriamo che questo intervento televisivo, seppure ad oggi una goccia in un mare profondo, funga da monito e non rimanga un caso isolato, ma che l’attenzione verso queste problematiche rimanga sempre alta.

Vedi qui il video di Striscia la notizia.

Cordiali saluti


Olga Di Ruscio

Segreteria Nazionale
CNAIForm – Associazione per la Formazione

Solo pochi giorni fa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 25 ottobre 2017, n. 163 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea.

Il testo abrogherà la direttiva 89/686/CEE e porterà all'approvazione del Decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, con nuovi criteri e procedure per la verifica della conformità e dei requisiti dei Dpi. Verrà quindi attuato anche in Italia il Regolamento (UE) 2016/425 sui Dispositivi di protezione individuale entro dodici mesi dall'entrata in vigore della stessa legge, quindi entro il 21 novembre 2017.

Ultimo punto importante l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Parlamento europeo e del Consiglio sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi, con abrogazione della Direttiva 2009/142/CE.