La Nota n. 5484 del 6 luglio 2026 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) impone il superamento dell’approccio emergenziale, stabilendo che la gestione del rischio da stress termico debba essere pianificata e inserita strutturalmente nel DVR. I controlli degli ispettori si concentreranno in modo prioritario sui comparti storicamente più esposti alle temperature estreme, come l’edilizia e i cantieri stradali.
Durante le ispezioni il personale di vigilanza ha l’ordine di verificare capillarmente i seguenti aspetti gestionali e documentali:
- Integrazione del DVR: Accertare che il datore di lavoro abbia formalmente valutato il rischio specifico da calore e previsto adeguate misure di mitigazione.
- Organizzazione e Orari: Verificare l’effettiva rimodulazione degli orari di lavoro, privilegiando l’anticipazione del turno all’alba e l’eventuale sospensione delle attività nelle ore centrali (12:00 – 16:00).
- Pause e Rotazione: Controllare la concessione di pause strutturate in aree ombreggiate o rinfrescate e l’applicazione della rotazione del personale nelle mansioni più gravose (es. stesa asfalto).
- Idratazione e DPI: Monitorare la costante disponibilità di acqua fresca in cantiere e la fornitura di indumenti di lavoro che siano al contempo leggeri, traspiranti e coprenti.
- Formazione e Primo Soccorso: Verificare che operai e preposti siano formati a riconoscere i sintomi del colpo di calore e conoscano le procedure di emergenza.
- Sorveglianza Sanitaria e Fragili: Accertare che il Medico Competente sia stato coinvolto per definire prescrizioni o limitazioni mirate a tutela dei lavoratori “fragili”.
- Consultazione del RLS/RLST: Controllare che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza sia stato regolarmente consultato nella fase di valutazione dei rischi.
Gli organi di controllo utilizzeranno i sistemi istituzionali di allerta come parametro oggettivo per valutare l’adeguatezza delle misure aziendali e, in caso di rischio non accettabile o pericolo imminente, per esigere la sospensione temporanea delle attività.
Cantieri Stradali e Rischi Specifici. I cantieri stradali rappresentano uno dei comparti a massima priorità di vigilanza. In questo specifico ambiente, i lavoratori subiscono un doppio stress termico: all’irraggiamento solare diretto e all’elevata temperatura ambientale si somma il calore radiante proveniente dai materiali idonei alle pavimentazioni (come l’asfalto caldo) e dai macchinari in movimento. Per tale motivo, la rimodulazione dei turni e la gestione delle pause diventano presidi vitali.